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Franco Bongiovanni un Samurai a Milano

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intervista a Franco Bongiovanni,reduce dalla sua esperienza in Giappone si presenta 

sul web magazine, cominciando di fatto la sua collaborazione con noi ,attraverso articoli e

diari tecnici sul DAITO RYU AIKIJUJUTSU.

Il Daito Ryu Aikijujutsu è una delle più antiche scuole di “bujutsu” giapponese,viene fondata da Shinra Saburo Minamoto no Yoshimitsu (1045-1127) nel 1087,e da allora vive la sua storia ed evoluzione in parallelo con la storia del Giappone.

 

 

video intervista

 

Perla Bragagnolo Vs Carla Roncari

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Cambio di avversaria per Carla Roncari a  THE  QUEEN OF QUEENS, la nuova sfida valevole come PRESTIGE FIGHT sarà:

Carla Roncari Vs Perla Bragagnolo

Perla Bragagnolo

nata a Torino il 27 maggio 1980

categoria 55kg.

Campionessa Italiana PRO il 22-05-2005 incontro vinto contro Stella Morelli

Perla è un'atleta che coniuga una buona tecnica ad una altrettanto buona aggressività.

APPUNTAMENTO IL 6 MARZO AL PALAUNO DI MILANO CON

"THE QUEEN OF QUEENS"

 

Carla Roncari e Rossana Panipucci due guerriere tra le regine

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Carla Roncari e Rossana Panipucci saranno le stelle nella notte delle regine,

le nostre due atlete saliranno sul ring di "THE QUEEN OF QUEENS", la notte rosa del fight in scena sabato 6 marzo al Palauno di Milano,

dove incontreranno rispettivamente:

Rossana Panipucci vs Anamarija Maras kg. 52 3 x 2 K1 incontro valevole per la sfida ITALIA - CROAZIA di K1

Carla Roncari vs Manuela Zulj kg. 56 4 x 2 Full Contact incontro PRESTIGE FIGHT attesa prova d'avvicinamento alla sfida europea

Vi aspettiamo numerosi a sostenere le nostre guerriere, appuntamento sabato 6 marzo al Palauno (zona Giambellino)

il resoconto della serata e delle gare, by CARLO SANNA, prossimamente su www.liveandgo.it

Special Silvia La Notte

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Speciale Silvia La Notte

 

Ho iniziato nel ’98 a 16 anni, mi piaceva e mi divertivo moltissimo, è grazie al mio primo istruttore, Luca Temperini, che ho amato da subito gli sport da ring, aveva un approccio eccezionale con i ragazzi e la mia prima idea è stata seguire le sue orme e diventare prima di tutto un’istruttrice.

Con lui ho vinto le mie prime gare a contatto leggero.

La passione per la Savate è merito del mio secondo allenatore, Mauro Pagan, che mi ha coinvolto con molto entusiasmo in tutte le attività, servitemi per maturare in questa disciplina, come i campionati italiani, europei e mondiali di assalto, stage tecnici e agonistici in Francia tenuti dai Direttori Tecnici dell’Equipe de France come Sylla, Fathi, Aguenihani e Joseph, dove ho avuto la possibilità da giovanissima di vedere il livello tecnico dei veri campioni e ho cercato da subito di rubare il più possibile per rendere mio quello che mi piaceva del loro stile di combattimento.

Con Mauro ho affrontato il primo match a contatto pieno valevole per il Titolo Europeo di Savate, l’anno seguente mi porta invece a vincere il Titolo Mondiale nel 2003, in Belgio e passa a pieni voti l’esame ambitissimo dell’Argento 2.

Ciò mi ha permesso di saltare le tappe e diventare professionista a tutti gli effetti negli sport da ring.

Il terzo allenatore, Walter Brambilla, mi ha fatto conoscere il pugilato dilettantistico, insieme al mio attuale tecnico di pugilato il Maestro e grande amico Angelo Pomè dell’A.P. Ursus, che ci tiene moltissimo alla mia attività e mi appoggia in ogni mia scelta seguendomi sempre anche nei match che non riguardano la boxe.

È stata davvero dura considerato che, rispetto agli sport che prediligo, non c’è uso delle gambe e si punta più sulla tecnica e sulla velocità.

L’entrata in Nazionale mi ha permesso di conoscere un pugilato completamente diverso che tutt’ora, negli sport da ring, mi dà una marcia in più contro le mie avversarie, inoltre ho avuto la possibilità di conoscere Grandi Campioni, come Galassi, Tosti, Cammarelle, Russo, Valentino, Bergamasco, Damiani e Stecca.

Nel 2007 ho conquistato il mio titolo nazionale di pugilato, un bronzo al torneo della Comunità Europea e riconfermato il Titolo Italiano nel 2008.

Dopo dieci anni di carriera, mi trovai di fronte a un bivio, volevo ritirarmi a fine del 2007, dopo la bellissima esperienza in Nazionale.

La svolta mi si presenta dal Giappone via e-mail, un promoter Giapponese mi ha proposto di combattere a Tokyo nella prima edizione del World Queen Tournament di K1, la più grande opportunità della mia vita sportiva.

Ho contattato Giorgio Castoldi, il mio attuale allenatore, con il quale ho ritrovato perfettamente i parametri di combattimento negli sport da ring, grazie a lui sono arrivata dove sono ora e ho iniziato ad allenarmi di nuovo dopo 2 anni di pugilato.

L’inizio è stato a dir poco critico, dovevo imparare di nuovo a calciare, mi mancava la potenza e la tecnica; mi sono reinventata fisicamente grazie al duro lavoro dei pesi e al lavoro costante con Giorgio che ha curato ogni minimo particolare nella preparazione e mi ha motivato in ogni situazione arrivando a Tokyo in piena forma e carica, ero la sconosciuta del Torneo, ciò nonostante l’accoglienza dei fan e della stampa di Tokyo è stata davvero emozionante, qualcosa che in Italia viene riservato solo ai campioni più celebri.

Nei quarti di finale vinsi per ko, alla fine della 1° ripresa, non ci credevo. Sono tornata in Italia per prepararmi per la fase finale del Torneo e avevo anche l’attenzione della stampa Nazionale.

Dopo due mesi sono tornata in Giappone e in semifinale ho affrontato la giapponese numero 2 del ranking e ho vinto un match perfetto, portando dalla mia parte il pubblico e in finale ero contro la star di Tokyo, ogni ripresa è stata migliore della precedente, ma il match finisce pari e l’ultima ripresa è stata la più bella della mia vita, vincendo così con grande soddisfazione del pubblico e dell’organizzazione.

Dopo un 2008 di vittorie, si preannunciavo buone proposte per la prossima stagione e partendo da una buone base non si può che fare bene, in questa stagione mi sono riaffermata nella Savate, dove Giorgio ha un trascorso a livello agonistico e Tecnico Nazionale di Savate Assalto, vincendo a pienissimi voti il tanto atteso Europeo, preparata a dovere.

Dopo il Torneo di Tokyo abbiamo puntato molto sul K1 e abbiamo iniziato a lavorare in maniera più insistente sulle ginocchiate, iniziando così anche la preparazione per match di Thai Boxe.

Nel marzo 2009 ho ottenuto a Milano il Titolo Mondiale di K1, con la fortissima Olandese Linda Ooms, fortissima nella Thai, che riaffronterò in Olanda il prossimo anno, forse proprio nella sua disciplina, che sto apprezzando e con grande impegno, sono riuscita a non snaturalizzare il mio modo di combattere e ad impormi sulle migliori Thai boxer Italiane.

Abbiamo avuto anche la fortuna di essere chiamati solo dopo 2 mesi a Parigi, quindi in giugno, sono diventata Campionessa Mondiale di Chauss’Fight, nuova Savate Pro, con calci e parate di tibia, che si sta diffondendo in Europa; qualificata in Serbia per la fase finale dei Mondiali di Savate, che si terrà a Novembre.

Quindi Savate, K1, Thai boxe e Chauss’Fight, ben 19 match dal 2008 a oggi, da quando sono rientrata negli sport da ring, tutti vinti, con 4 titoli in 2 stagioni, direi che ogni allenamento, scelta di match, tempi di recupero, impostazione per le varie discipline e approccio al match è stata studiata dal mio allenatore in maniera più che esemplare per arrivare preparatissima in ogni situazione.

AGGIORNIAMO NOI LA PRESENTAZIONE DI "LITTLE DEVIL" SILVIA LA NOTTE

20 DICEMBRE 2009 si aggiudica il mitico

WORLD QUEEN TOURNAMENT II

Un ringraziamento speciale agli sparring partner, sempre pronti per le dure sessioni di guanti: Marco Pavone, Alessandra Manfredini, Carla Roncari, Rossana Panipucci, Giovanna Iozzi; un ringraziamento va anche agli amici Paolo Pavesi, Marco Gallarati, Gianluca Chiloiro, Angelo Sposato e Pierfrancesco Garimberti.

articolo presente sul sito ufficiale di Silvia La Notte

Giorgio Castoldi.. Silvia ci sorprende sempre!!

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Giorgio Castoldi in esclusiva  ci parla a ruota libera della sua atleta Silvia La Notte

Complimenti Giorgio adesso dobbiamo conferirti il titolo di “Maestro”,

parlarci della tua campionessa Silvia La Notte, che hai abilmente

preparato e condotta alla vittoria di Tokyo.

Intanto grazie dei complimenti,ma vanno fatti soprattutto all'atleta,che credimi mi facilita molto il mio compito,perché è davvero un grande talento..

Come vi siete conosciuti e quando avete cominciato a collaborare

Sono stato contattato da lei direttamente poco più di 2 anni fa,si trovava in una situazione poco felice,combatteva pochissimo e non aveva più stimoli,ma c'era l'invito a Tokio e mi ha chiesto di fare 2 chiacchiere,ed è nato un grande rapporto. Ci conoscevamo già da un po’ e credo ci sia sempre stata una stima reciproca..non so,è come se fosse sempre stato nell'aria....

Silvia La Notte a quei tempi praticava la Savate, è stata una tua idea indirizzarla verso altri stili

No aveva già combattuto nella Kick Boxing e pochissimo nel K-1,ma non aveva più gli automatismi perché si stava dedicando al Pugilato.. Data la proposta di Tokio abbiamo iniziato da subito a lavorare sullo specifico del K-1 dovendo purtroppo snaturalizzare alcune cose della boxe,ma è andata bene direi.. é un'atleta molto eclettica pertanto può spaziare in tutte le discipline,siamo arrivati a fare anche Thai,che personalmente non ho mai praticato ne insegnato,questa la dice lunga..

Tecnicamente quali sono i suoi punti di forza

Direi in primis Velocità ed esplosività.. Queste due caratteristiche l'hanno fatta diventare la più forte di tutte.. Poi sicuramente un insieme di cose:determinazione,voglia di vincere e voglia di stupire, Silvia,come dice il Presidente FIKB-WAKO E. Falsoni è un attrice del Ring,sa di essere guardata e di essere in uno show e vuole stupire il pubblico,il suo angolo e anche se stessa..come dire..è nata per fare questo e oggi lo sa fare bene..

Sottovoce quelli dove deve migliorare

Ma..è molto completa ma non invincibile,nessuno lo è..secondo me deve migliorare a livello mentale l'approccio ad alcuni match,non fraintendetemi,però se il combattimento in questione non la stimola perché l'avversaria magari non è una Campionessa(sia chiaro lei non sottovaluta nessuno nemmeno quando fa sparring)o comunque non è una forte atleta Internazionale,lei rende meno e in questo deve migliorare, ma non perché la sottovaluti,ma se ha di fronte esempio un'atleta che come inizia il match dimostra di essere forte e pericolosa,Silvia si trasforma,si concentra diversamente e l'annulla..è incredibile come il match sia più facile più sono forti le avversarie

Come atleta cosa la differenza dalle sue rivali

Credo di aver risposto sopra.. é una Campionessa vera,dentro e fuori dal ring,si allena con umiltà e con tutti senza mai far pesare il suo valore e i suoi sparring e chi la conosce bene può confermare,poi chi ne parla male è perché non la conosce o è per invidia,ma il nostro mondo ne è pieno.

Tornando alla grande vittoria di Tokio, quali erano i tuoi timori e le certezze prima di partire

Le certezze sono quelle di portare sul ring un'atleta preparata che può affrontare chiunque,i timori potevano essere quelli di tornare a Tokio come l'atleta da battere,quindi poteva essere più difficile,ma nessun grosso timore,la convinzione di far bene a prescindere dal risultato.

Quando hai capito che Little Devil aveva in pugno la vittoria

Difficile da dire,vincendo il primo match,ovvero i quarti di Finale si era liberata di una delle più forti,se non la più forte,la Gracyer Aki,finalista l'anno precedente in un match memorabile finito all'extra round,però era molto acciaccata per i match successivi,ma in semifinale ha fatto un capolavoro con una fortissima Koreana ed in quel momento già alla fine della 2ripresa ho iniziato a pensare alla vittoria Finale,ma me lo sono tenuto per me!

Visto la giovane età della tua atleta quali sono i prossimi obbiettivi

Sicuramente farla combattere,Silvia per mantenere alto il livello,la tensione e gli stimoli ha bisogno di salire sul ring,è un errore fermarla troppo tempo,giusto il recupero,ma poi...SUL RING! Anche se devo ammettere che adesso il nostro obbiettivo potrebbe spostarsi verso la boxe(che non ha mai lasciato)in vista delle Olimpiadi del 2012,è un sogno...ma Silvia ci sorprende sempre..

Per concludere apriamo una piccola polemica, secondo te perché i media non danno il dovuto risalto alle prestazioni dei nostri atleti e in generale agli sport da combattimento

Purtroppo è considerato ancora uno Sport minore,troppa poca tv,niente sponsor o quasi,e chi tenta di promuovere non è sufficientemente supportato,chi invece ha le possibilità lo fa solo per se stesso e non per lo Sport.

Giorgio ti ringraziamo per la tua cortesia e ti strappiamo la promessa di avere una tua personale intervista per il nostro magazine.

Ringrazio voi per la vostra disponibilità..

Giorgio..

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